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Una ventina di anni fa, un gruppo di genitori organizza, in occasione del Carnevale, una rappresentazione di farse, facezie e balletti per divertire i figli e la comunità del paese.

Il gruppo ripete l’esperienza in altre occasioni, e visto che recitare è trovarsi e stare insieme con semplicità ed allegria, nel 1995 inaugura il Teatro Parrocchiale appena restaurato con lo spettacolo “I SALVADEGHI” da cui la compagnia prende successivamente il nome, proponendo altri lavori e trovando la dimensione di vera compagnia teatrale amatoriale iscritta alla F.I.T.A.
La compagnia propone lavori comico/brillanti ed inediti, in quanto i testi sono frutto della fantasia della regista che predilige l’uso del dialetto (prof.ssa italiano) che se da una parte è malizioso, grossolano, irriverente, dall’altra è vivo e spontaneo, immediato e, soprattutto, è parte integrante del nostro patrimonio culturale, della nostra tradizione contadina.
Pertanto “I SALVADEGHI” si propongono di fare un lavoro di recupero, di conservazione di termini, espressioni e detti che corrono il rischio di essere dimenticati; nello stesso tempo propongono un teatro-terapia, un teatro che, per mezzo della risata, ha lo scopo di allentare le tensioni e le ansie, di liberare lo spettatore da quel peso che, come dicevano i nostri vecchi:
ne grava su la poza del stomego”.

Dal 2011 fanno parte della compagnia “I SALVADEGHI” anche “I MALMAURI”, giovani di età ma ricchi di esperienza teatrale.

La compagnia teatrale “I SALVADEGHI”, da quindici anni, organizza una rassegna teatrale dialettale presso il “Teatro S. Martino” di Vigo di Legnago (VR)